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Fotografo Come fotografo, Gianfranco Bracci si mette in luce collaborando fin dai primi numeri con la rivista Airone per la quale diventa "Firma di Airone". La sua ttività prosegue con varie collaborazioni e reportage con altre riviste quali Alp - La Rivista della Montagna - Venerdì di Repubblica. Nel 2000 vince il premio internazionale "Casato Prime Donne" di Montalcino con la seguente motivazione scritta da Sergio Zavoli: "Per Gianfranco Bracci la
campagna senese è insieme un soggetto privilegiato e una sfida. Per secoli la sua
bellezza ha attratto pittori e fotografi: alcuni ne sono stati soggiogati rischiando la
banalità, altri hanno finito per cercare perfezioni astratte e lontane dal vero.
Gianfranco Bracci ha vinto la sfida; la sua è una lettura magistrale di questo
territorio. Il soggetto è un tipico pendio della Val d'Orcia, il terrreno è nudo e in
profondità si vedono alcune case e pochi alberi. Osservando meglio diventa evidente
l'eccezionalità di questa foto: la campagna valdorciana è effettivamente rappresentata
così com'è senza artifici, ma la scelta della luce e dei colori permette di cogliere
ciò che la rende unica. Siamo davanti a uno scenario misterioso: uguale per secoli e
diverso da un'ora all'altrra. Gianfranco Bracci ha offerto una significativa
interpretazione di questa terra senza tempo, dove il grano che nasce sembra una seta
cangiate e la luce carezza le difformità del suolo con la sensualità di un amante." Alcune foto |
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