Negli
anni successivi, insieme ad altri esperti
nazionali inventa il Sentiero Italia. Negli anni
Novanta progetta il "Dolce Campagna Antiche
Mura" per conto di alcuni comuni delle tre
Province di Siena-Pisa e Firenze e fa parte del
team di progettisti del Progetto Esecutivo
Chianti. Nel nuovo secolo progetta, insieme a
Giuseppe D'Eugenio, l'Anello del Rinascimento
(primo trekking intorno alla città di Firenze), il Bologna-Firenze e la via Etrusca dei due Mari. |
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| ......da un
Articolo di Marco Lapi uscito su "Toscana
Qui"
Montagne di Toscana. Sono tante
e per tutti i gusti. Certo, non raggiungono le
quote delle Alpi ma talvolta ne hanno
laspetto e anche il nome. Come le Apuane,
le nostre piccole Dolomiti con vista sul mare,
cime di nemmeno duemila metri che sanno
soddisfare anche i rocciatori più esigenti. Chi
ama passeggiate più tranquille, invece, non ha
che limbarazzo della scelta: chilometri e
chilometri di crinale appenninico cui fanno capo
centinaia di sentieri. Proprio lungo questa
dorsale, ormai quasi venti anni fa, Gianfranco
Bracci e Alfonso Bietolini
idearono la Grande Escursione Appenninica (Gea),
uno dei primi «Grandi itinerari» per la gioia
degli appassionati di trekking, 400 chilometri
suddivisi in 25 tappe dal valico
umbro-marchigiano di Bocca Trabaria a quello
ligure-tosco-emiliano del Passo dei Due Santi.
Poco dopo, tra Apuane e Appennino si sviluppò il
Garfagnana Trekking e ancora oggi questi due
percorsi sono i più interessanti tra i tanti che
in seguito sono stati realizzati nelle altre zone
montane o collinari della regione. La Gea,
inoltre, è entrata a far parte del «Sentiero
Italia» (che attraversa tutta la penisola) e
dell"itinerario europeo E1". |
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